In inverno, quando la costa gallurese è silenziosa, l'entroterra regala una delle feste più vivaci della Sardegna. Tra le case di granito di Tempio Pausania, ai piedi del Monte Limbara, va in scena il Carrasciali Timpiesu, il Carnevale di Tempio: giorni di sfilate, carri allegorici, musica e satira, che culminano con il processo e il rogo del suo sovrano, Re Giorgio.
Radici antiche, forma moderna
Il carnevale a Tempio ha origini lontane. Tra Seicento e Ottocento era il momento in cui i lavoratori delle campagne potevano concedersi una pausa, con balli, canti e banchetti prima dei rigori della Quaresima. La forma attuale, con le grandi sfilate di carri allegorici e satirici per le vie del centro storico, si è affermata a partire dagli anni Sessanta del Novecento. Da allora il Carrasciali Timpiesu è cresciuto fino a diventare uno dei carnevali più conosciuti d'Italia, con un'organizzazione che coinvolge buona parte della comunità.
Re Giorgio e Mannena
Il vero protagonista è Re Giorgio, il re del carnevale, oggi rappresentato da un imponente fantoccio di cartapesta. La sua figura richiama un'antica divinità legata alla fertilità della terra, onorata con riti propiziatori per assicurare buoni raccolti. Il calendario della festa segue la sua parabola: Re Giorgio fa il suo ingresso in città con la prima sfilata, all'apertura dei festeggiamenti; la domenica sposa Mannena, una popolana anch'essa in cartapesta, che gli resterà accanto fino alla fine.
L'epilogo arriva il martedì grasso: dopo l'ultima sfilata, il re viene sottoposto a un processo burlesco, se ne legge il testamento e, condannato senza appello, finisce sul rogo nella pubblica piazza, tra fuochi d'artificio e la premiazione dei carri vincitori. Bruciare il re significa congedare l'inverno e tutto ciò che di vecchio ci si porta dietro, per ricominciare.
Le maschere tradizionali galluresi
Accanto ai carri moderni, il Carnevale di Tempio custodisce un patrimonio di maschere tradizionali che raccontano un mondo antico. C'è Lu Traicogghju, figura penitente che trascina una pesante pelle di bue, con il volto coperto da una maschera di sughero; La Fuglietta, figura animalesca che tormenta i passanti; Le Reula, gruppo di anime penitenti; La Filugnana, la filatrice che simboleggia la fine della vita umana. Dalle antiche Linzoli Cupaltati, figure coperte da un lenzuolo, deriva infine il Domino, la maschera più nota di Tempio.
I carri e le sfilate
I carri allegorici sono costruiti per mesi nei laboratori locali da gruppi di appassionati, e quasi tutti partecipano a un concorso. Sono opere di cartapesta di grandi dimensioni, spesso satiriche, che prendono di mira personaggi e fatti dell'attualità. Durante i giorni di festa si alternano più sfilate, compresa una dedicata ai bambini, mentre i gruppi mascherati riempiono le strade di colori, musica e coriandoli.
Le date del carnevale cambiano ogni anno, perché seguono il calendario della Pasqua: il programma completo viene pubblicato dal Comune di Tempio Pausania e dagli organizzatori, sui cui canali ufficiali è sempre bene verificare giorni e appuntamenti prima di partire.
Un buon motivo per scoprire la Gallura d'inverno
Il carnevale è l'occasione perfetta per conoscere la Gallura fuori stagione: Tempio con il suo centro di granito, i boschi del Limbara, i paesi dell'entroterra dove la vita scorre con i ritmi di sempre. Il clima, più mite che in molte altre zone d'Italia, invita a passeggiate e gite in giornata.
Tempio si raggiunge facilmente in auto da Berchidda, sull'altro versante del Limbara. Alla Dimora Sublime si può rientrare dopo le sfilate in un appartamento accogliente, con due camere matrimoniali, cucina completamente attrezzata e parcheggio privato gratuito: una base tranquilla per vivere il carnevale e poi godersi qualche giorno di quiete nell'entroterra gallurese.
Una base tranquilla per vivere gli eventi
Dopo la festa, il rientro in un paese quieto dell'entroterra: Dimora Sublime si prenota per intero, fino a 5 ospiti.